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Roseghini Mario Rolando
Consulenza Fiscale, Tributaria, Lavoro
Consulenza Fiscale, Tributaria, Lavoro

CONSULENZA

SUL LAVORO




La consulenza sul lavoro prestata dallo studio professionale del Dott. Mario Roseghini comprende servizi rivolti a soggetti individuali e aziende.




Il servizio di consulenza lavorativa prestato dallo studio professionale del Dott. Mario Roseghini si distingue innanzitutto per la trasparenza e l’eccellenza del personale, capace di fornire una risposta concreta ed affidabile a chiunque decida di affidarvisi.




Servizi


  Gestione completa del rapporto di lavoro e/o di collaborazione,

compreso qualsiasi adempimento periodico ed annuale

  Consulenza e diritto del lavoro

  Rapporti sindacali

  Procedure di licenziamento sia individuali che collettive

  Procedure per crisi aziendali

(mobilità, cig, cigd, cis, etc.)




Il consulente del lavoro



Il consulente del lavoro è un professionista dal bagaglio di conoscenze ampio e variegato, che attinge alla giurisprudenza, all’economia ed alla finanza.




Questa figura professionale, infatti, si pone al fianco dei dipendenti di un’azienda nel rapporto tra di loro e con i sindacati, facendosi carico anche degli adempimenti ai quali ogni azienda italiana, per legge, è tenuta ad attenersi.








I sindacati


Il sindacato, secondo la giurisprudenza italiana, è l’ente che rappresenta le varie parti in una relazione professionale.



Infatti, esistono sia i sindacati dei lavoratori dipendenti che dei datori di lavoro, nonostante la storia più nota su queste associazioni riguardi i lavoratori che si riuniscono tra di loro con lo scopo di difendere i propri interessi e diritti.






Lo strumento più utilizzato dai sindacati per rivendicare le proprie idee e convinzioni è lo sciopero, ovvero un’astensione di massa dallo svolgimento del proprio impiego da parte degli impiegati, con lo scopo di ottenere un miglioramento delle condizioni di lavoro da parte del datore.







Licenziamento


Il licenziamento, nel diritto del lavoro, provoca l’immediata conclusione del rapporto lavorativo tra dipendente e datore di lavoro. Questo istituto si contrappone al recesso del contratto, deciso dall’impiegato, altrimenti detto “dimissioni”.


In Italia, il licenziamento può essere di due tipologie: individuale o collettivo.


Il licenziamento individuale è l’atto mediante il quale un datore di lavoro recede il contratto di uno solo dei suoi lavoratori dipendenti, mentre quello collettivo coinvolge due o più dipendenti e comporta una sensibile soppressione dei posti di lavoro, conseguente ad una riduzione o cessazione dell’attività.Nella maggioranza dei casi, il licenziamento di un dipendente è concesso dalla legge solo ed esclusivamente in presenza di motivazioni espressamente specificate, tra cui la condotta del lavoratore e la situazione dell’impresa.


La cassa integrazione: ordinaria e straordinaria


La CIG, cassa integrazione guadagni, è un istituto della giurisprudenza italiana che consiste in una prestazione economica, da parte dell’INPS, a favore di un lavoratore sospeso dal proprio impiego o che ha subito una riduzione del proprio orario.


La cassa integrazione ordinaria è attivabile a fronte di specifiche situazioni, non imputabili a imprenditore e dipendenti, ma dovute per esempio ad una crisi di mercato:

Mancanza di lavoro, Mancanza di materie prime, Sciopero di un reparto, Eventi metereologici, sisma, sospensione delle attività per ordine delle autorità, Guasti che richiedono una manutenzione straordinaria


Qualora un’impresa non possa ricorrere agli strumenti tradizionali, esiste un altro tipo di cassa integrazione, detta CIGD, ovvero “in deroga”. Questo tipo di integrazione salariale spetta ai lavoratori subordinati con qualifica di impiegati ed operai, solo previo conseguimento di anzianità lavorativa nell’impresa di almeno 12 mesi.La cassa di integrazione straordinaria, invece, o CIGS, può essere prevista nei seguenti casi:
  • Ristrutturazione o riorganizzazione aziendale
  • Crisi aziendale di particolare rilevanza
  • Contratto di solidarietà


La mobilità


L’indennità di mobilità, in Italia, è una prestazione di disoccupazione che viene riconosciuta al lavoratore dipendente che ha perso il suo posto di lavoro, in seguito ad un licenziamento, e che sia regolarmente iscritto alle liste di mobilità.


A differenza della cassa integrazione, la mobilità ha una durata maggiore e prevede una serie di benefici a favore dell’azienda che intende assumere un dipendente delle liste, tra cui la libertà di assunzione a tempo, gli sgravi contributivi e i finanziamenti.


L’indennità di mobilità è:
  • Pari al 100% del trattamento di cassa integrazione straordinaria per i primi 12 mesi
  • Pari all’80% per il periodo seguente


Il trattamento di cassa integrazione, tuttavia, si interrompe nel momento in cui il diretto interessato:

  • Viene cancellato dalle liste
  • Viene assunto a tempo indeterminato
  • Raggiunge la pensione di vecchiaia o inabilità


La crisi aziendale


La crisi aziendale è un avvenimento di grande entità, esogeno o endogeno, tale da rischiare di mettere a repentaglio gli affari di un’impresa, un’istituzione o anche un partito politico.


Quando avviene, la crisi aziendale richiede un pronto intervento di attivazione di procedure d’urgenza, volte a salvaguardare la reputazione dell’azienda.


La riuscita della gestione di una crisi aziendale dipende dalla rapidità della risposta collettiva, dalla velocità di intervento e dall’abilità nell’ottimizzazione delle risorse professionali.Gestire una crisi, infatti, è un lavoro che richiede non solo prontezza e lucidità, ma anche un solido bagaglio di competenze che solo un professionista del mestiere, come il Dott. Mario Roseghini, può possedere.